Dispersione di calore edificio

Le indagini termografiche hanno avuto un grandissimo sviluppo negli ultimi decenni.

Si sente parlare di termografia applicata in diverse occasioni, ma manca una cultura delle prove non distruttive, con specifica attenzione alle indagini termografiche.

Consumi negli Edifici

La termografia ha avuto un grande sviluppo con l’introduzione a livello nazionale delle normative per il risparmio energetico ed è stata individuata come uno degli strumenti migliori per la verifica dell’involucro edilizio. Si è stimato che addirittura il 70% dei consumi energetici di un edificio deriva proprio dal riscaldamento.


Tramite l’indagine termografica è possibile analizzare l’intero involucro edilizio, consentendo di evidenziare le anomalie presenti per cercare di risolvere al meglio le carenze dell’involucro stesso. Più un involucro è performante, più si vanno a ridurre i consumi energetici.

Abbiamo riscontrato delle differenze nelle analisi riguardanti i consumi di riscaldamento in relazione all’anno di costruzione dell’edificio.

Un edificio storico consuma circa 250 KW/mq anno, mentre un edificio costruito dopo il 1976 (anno di entrata in vigore della legge 373) ha un consumo che si attesta intorno ai 150 KW/mq anno. Un edificio costruito dopo la legge 10 del 1991 ha un consumo che si attesta intorno ai 120 KW/mq anno, mentre un edificio a basso consumo si aggira intorno ai 50 KW/mq anno. Vi sono inoltre le case passive con consumi di 15 KW/mq anno, gli edifici a consumo nullo e gli edifici che consumano meno energia di quanta ne producono.


Quando un certificatore deve intervenire su un edificio esistente, nella maggioranza dei casi, non è in possesso di alcuna documentazione concernente le caratteristiche tecniche dei materiali utilizzati per la costruzione. La termografia, quindi, diventa uno strumento necessario per consentire di fare una valutazione energetica attendibile dell’edificio oggetto di intervento.

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